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martedì 16 giugno 2015

Un mio pensiero su EXPOTTIMISTI e Il Fatto Quotidiano

Io Giacomo Biraghi l’ho conosciuto nella realtà, non nel mondo digitale.
Giacomo, l’ho conosciuto nel lontano 2007 (di EXPO neppure l’ombra a quei tempi). Abbiamo fatto un sacco di viaggi insieme da/verso la Liguria (oggi si direbbe in car pooling) nei week end estivi, colleghi/amici in comune (non Comune – ci tengo a precisare visto l’andazzo).
Sono rimasto un po’ stupito nel leggere l’articolo di Barbacetto su Il Fatto Quotidiano, ho pensato "ha sbagliato Giacomo!".

Ai tempi vivevo a Milano e non ci stavo per niente bene (smog, brutta, costo della vita.. insomma i soliti punti critici da “migrante”); Giacomo invece era un fan sfegatato della sua città, della sua Milano.
Ricordo i viaggi, a discutere di Milano, con lui che cercava in tutti i modi di farmi vedere le cose belle di Milano, in primis la sua capacità di innovarsi, di incarnare la contemporaneità urbana. 
Io ero troppo provinciale o chiuso, forse, per vedere certi aspetti e non cambiare idea, a me Milano faceva solo schifo.
Nel parlare di Milano a lui brillavano gli occhi, a me, invece, veniva l’acido allo stomaco… Ricordo che adorava talmente tanto la sua città da perpetuarsi nel difendere addirittura la zona di Bicocca dicendo che era fichissima (mentre per me era tristissima). 

Oggi, quasi dieci anni dopo, devo ammettere che aveva ragione lui su Milano (per la cronaca vivo, dal 2009, a Roma e vengo a Milano tutte le settimane solo per lavoro). La città, almeno nel suo centro pulsante, ha cambiato pelle, la skyline è totalmente cambiata e si respira innovazione e cambiamento ovunque (l’inquinamento pure… eh). Non sarà la Milano da bere degli anni '80 (non c'ero) ma considerata l'aria che tira in Europa non mi pare neppure malaccio, anzi.

A proposito dell’articolo, io di Giacomo ricordo l’esatto opposto di quanto descritto. Ricordo un ragazzo “pulito” con un’etica ferrea (di quelli che ce n’è bisogno), e su questo le persone non cambiano perché sono così, ce l’hanno dentro l’etica ferrea. Non credo che “sia diventato” un ottimista a cottimo, lui è un ottimista (anche qui “di quelli che ce n’è bisogno”) vero, anche senza HASTAG, anche senza EXPO. Credo che a lui basti la vita per essere ottimista.

Io oggi, dopo un passato da “exponegativo”, sono da tempo tra gli expottimisti sicuramente grazie al lavoro fatto da tutto il mondo EXPO ma anche, e soprattutto, per la comunicazione e lo sforzo fatto da Giacomo.

Forse EXPO non cambierà l'Italia, forse non creerà quella ricchezza stimata, l'indotto etc etc... ma perchè remare contro? Questo non lo capisco e non lo accetto, non ha senso. Il Fatto Quotidiano, non rientra tra i miei giornali quotidiani ma ogni tanto lo leggo, e, secondo me fa anche del buon giornalismo, ma quando "è solo merda" non lo sopporto (anticipo i vostri commenti: "e sticazzi"). 

Questo post è totalmente indipendente e si basa su mie opinioni personali, quindi se dovete rompere scrivete direttamente a me. L’ho scritto perché mi son sentito di scriverlo (sarà pieno di errori, ma almeno io non faccio il giornalista), perché ho trovato l’articolo su Giacomo un gioco sporco, e lui non se lo merita. Giacomo non ne sa nulla della mia iniziativa e magari neppure apprezza.

Patrick Durante

lunedì 13 ottobre 2014

Piazza Affari in tensione, il brent ai minimi deprime i petroliferi

Le borse europee aprono la seduta in netto ribasso sulla scia delle vendite che hanno caratterizzato la seduta a Wall Street e in un contesto di mercato dove crescono le preoccupazioni circa l'effettiva forza dell'economia mondiale. Intanto, in serata, si attende la decisione di Standard & Poor's sulla valutazione su rating e outlook della Francia: sono aumentati i rischi di un downgrade di un notch ad AA-; alle 10.00 si guarderà anche alla produzione industriale ad agosto in Italia (precedente: -1% mese su mese, -1,8% anno su anno; consenso: +0,5% mese su mese). Lo spread Btp/Bund risale a 144 punti base (tasso del decennale al 2,34%). L'indice Ftse Mib scende dello 0,96% a quota 19.196 punti. Con il prezzo del petrolio in forte calo per l'indebolimento della ripresa europea e l'aumento dei rifornimenti: il future del Wti è scambiato a 83,7 dollari al barile, ai minimi dal dicembre del 2012, mentre il Brent a 88,3 dollari, in calo del 2,4%, minimo dal 2010, Eni cede lo 0,53% a 16,91 euro, la controllata Saipem l'1,46% a 15,51 euro e Tenaris lo 0,62% a 16,30 euro. Tra le banche Unicredit perde l'1% a 5,775 euro. In rosso anche Intesa Sanpaolo (-1,36% a 2,18 euro), Mps (-1,38% a 1 euro) e le popolari, in particolari, Ubi Banca (-1,49% a 5,94  euro) e il Banco Popolare (-1,16% a 11,06 euro). Con Fininvest che dovrà vendere entro 30 mesi la quota eccedente il 9,9% di Mediolanum, l'azione cala dell'1,84% a 5,065 euro. Male anche Azimut (-1,04% a 18,08 euro), Banca Generali (-0,45% a 20,12 euro) e FinecoBank (-1,33% a 4,014 euro) che ha registrato a settembre una raccolta netta di 156 milioni di euro con un balzo del 92% rispetto a un anno prima. E se STM (-3,89% a 5,685 euro) risente del profit warning di Microchip sul terzo trimestre a causa del forte rallentamento delle vendite in Cina a settembre, su Enel (-0,46% a 3,86 euro) è intervenuta Credit Suisse alzando il target price da 3 a 3,6 euro ma confermando il rating underperform, lo stesso giudizio che JP Morgan ha su Cnh Industrial (-1,08% a 5,965 euro) di cui però ha tagliato il prezzo obiettivo a 7,5 euro.

martedì 30 settembre 2014

Annullamento manifestazione EIRE – Expo Italia Real Estate 2015

E' ufficiale, l'Expo Italia Real Estate 2015 non si terrà.

MILANO, 30 settembre (Reuters) - L' edizione 2015 di Eire - l'expo del real estate italiano che da dieci anni, all' inizio dell' estate, riuniva a Milano tutte le imprese e gli operatori del settore - è stata annullata per mancanza di "massa critica".

E' un nuovo segno di difficoltà del mercato immobiliare italiano, alle prese con una crisi che dura ormai da sette anni. "In questi 10 anni di Eire, abbiamo lavorato con grande impegno e serietà per fornire a tutto il sistema del Real Estate italiano una piattaforma di incontro per conoscersi, conoscere e confrontarsi (...). Nonostante la significativa perdita economica che nelle edizioni più recenti ha comportato l' organizzazione della manifestazione, abbiamo sostenuto grandi investimenti per garantire un appuntamento adeguato alle sfide del settore", dice una nota di Ge.Fi. (Gestione Fiere). Oggi, però, "la quantità dei soggetti disposti a giocare un ruolo da protagonisti non costituisce una ' massa critica' sufficiente alla realizzazione dell' evento", conclude il presidente Intiglietta che polemicamente aggiunge di non riuscire a identificare "una vera ' community' del settore che voglia nei fatti giocare una partita reale per la trasformazione del Paese".

giovedì 29 maggio 2014

Assoimmobiliare: via libera giunta a Mazzocco presidente con tre vice (Caputi, Ferrero, Recchi)

AssoImmobiliare
Milano, 27 maggio - La giunta di Assoimmobiliare ha approvato la proposta del presidente designato Aldo Mazzocco (Beni Stabili) sugli indirizzi generali, il programma di attività ed i tre vicepresidenti.

Lo rende noto l' associazione in una nota. Ad affiancare Mazzocco ci saranno quindi i vicepresidenti Massimo Caputi (vicepresidente Prelios), Cesare Ferrero (Bnp Paribas) ed Emanuela Recchi (Recchi Engineering). Dopo il passaggio in giunta le nomine saranno ratificate dall'assemblea di Assoimmobiliare il prossimo 24 giugno.

giovedì 3 aprile 2014

Italia, inattesa contrazione settore servizi a marzo - Indice PMI Markit

MILANO, 3 aprile (Reuters) - Corregge dal massimo degli ultimi 35 mesi messo a segno a febbraio per portarsi al di sotto della soglia chiave dei 50 punti l'indice Pmi sul terziario italiano di marzo, che mostra un'attività in contrazione. L'indagine mensile a cura di Markit e Adaci, che elabora dati sui direttori acquisti di un'ampia gamma di categorie che vanno dal bar alla banca, rallenta oltre le attese e si attesta il mese scorso a 49,5 da 52,9 di febbraio, record da quasi tre anni.

Il risultato delude largamente le aspettative raccolte da Reuters, che scommettevano su un ben più modesto rallentamento a 52,0.

Tra le singole voci dell'indice generale la componente relativa ai nuovi ordini frena a 51,0 da 54,4 di febbraio, mentre mostra un miglioramento quella sulle prospettive per i prossimi 12 mesi.

La terza economia della zona euro si è risollevata dalla più profonda e prolungata crisi dal dopoguerra soltanto negli ultimi tre mesi del 2013, in cui il prodotto interno lordo è tornato a espandersi di un frazionale 0,1% dopo oltre due anni di contrazione.

Pubblicati l'altro ieri, i dati Istat sui disoccupati di marzo mostrano un incremento a 13%, nuovo record da almeno 37 anni.

mercoledì 26 marzo 2014

Nomisma - Immobili, solo timido miglioramento per città intermedie

Mercato Immobiliare
MILANO, 26 marzo (Reuters) - L'ottimismo che si era diffuso a fine 2013 sulle prospettive del settore immobiliare ha trovato solo parziale riscontro nelle effettive dinamiche registrate: l'attesa interruzione della flessione delle transazioni di unità immobiliari, sia residenziali sia di impresa, non ha avuto luogo e nonostante la revisione dei prezzi, l'entità degli sconti e l'evidente eccesso di offerta, la ripresa delle compravendite stenta a decollare.

E' quanto si legge in una nota con un estratto dell'Osservatorio sul mercato immobiliare curato da Nomisma su 13 città intermedie, nel quale di parla solo di "timido miglioramento".

Sul versante dei valori emergono indicazioni controverse, che non consentono di escludere una nuova ondata recessiva, mentre sulle transazioni il Rapporto dice: "Le quasi 404.000 compravendite di unità abitative del 2013 rappresentano il punto più basso di una curva, la cui tendenza, dopo il flesso di questi mesi, assumerà un'inclinazione progressivamente più spiccata senza, tuttavia, consentire fino al 2016 il superamento della soglia delle 500 mila transazioni, fino ad un paio di anni fa ritenuta incomprimibile".


Negli ultimi cinque anni, ricorda Nomisma, il mercato delle compravendite si è ridimensionato del 41% nel settore residenziale (vale a dire 280.900 transazioni in meno) e del 46% per quello degli immobili destinati al terziario e al commercio.

venerdì 7 marzo 2014

PRELIOS - Voci di interesse Axa RE e Cerberus per il Fondo Olinda

Fondo Olinda - Prelios SGR
Secondo Milano Finanza, il gruppo Prelios SpA avrebbe dato mandato alla banca d'affari Lazard per trovare investitori interessati al fondo retail Olinda che è in scadenza nel 2014 e di cui Prelios detiene il 10,6%. 

Tra i soggetti interessati ci sarebbero Axa RE e Cerberus che potrebbero rilevare l'intero pacchetto di circa 26 immobili per un valore di circa 325/375 milioni di euro. 

Il Fondo Olinda, gestito dalla Prelios SGR, a fine 2012 aveva asset per 482 milioni di euro e un debito di 229 milioni, con affitti per 28,5 milioni ed un vacancy rate del 15%. 

Il titolo Prelios da inizio 2014 ha guadagnato il 21% dopo sette anni di ribassi consecutivi. Nel secondo semestre 2013 è avvenuto l'aumento di capitale sottoscritto in parte dal mercato, dalle banche creditrici e dalla società Feidos 11. Quest'ultima espressione di un pool di investitori tra cui Massimo Caputi, attuale vice presidente di Prelios SpA.

mercoledì 8 maggio 2013

Telecom, terminato il cda su scorporo rete e integrazione con H3G

E' terminato dopo quasi 6 ore il consiglio di amministrazione di Telecom Italia, riunitosi oggi a Milano. Sul tavolo dei consiglieri del gruppo di tlc i conti del primo trimestre 2013 e i dossier sulla possibile integrazione con 3 Italia, controllata da H3g, e sul progetto di scorporo della rete fissa. I consiglieri, usciti dalla sede della società in Piazza Affari, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Jean-Paul Fitoussi si é limitato a dire che il consiglio é andato «bene». Ci sarà dunque un supplemento d'indagine per approfondire l'ipotesi di integrazione con il quarto operatore mobile italiano e le fila saranno tirate in un prossimo cda, tra circa un mese.

Mandato ad approfondire
Nessuna decisione formale, ma un mandato ad approfondire sia il piano di scorporo della rete che l'ipotesi di integrazione con 3 Italia. È quanto ha stabilito oggi il consiglio di amministrazione, secondo quanto riferito da Tarak Ben Ammar. «Abbiamo deciso di approfondire molto di più con l'obiettivo di trovare soluzioni per far salire il titolo e creare ricchezza», ha detto Ben Ammar, consigliere di Telecom. «Sulla rete e su H3G é stata una riunione costruttiva e di approfondimento per vedere i valori che ne escono per Telecom Italia e se portano ricchezza a tutti gli azionisti», ha aggiunto.

La posizione degli spagnoli
I soci spagnoli di Telecom Italia, vale a dire il gruppo Telefonica, non hanno messo veti all'ingresso del gruppo 3 nel capitale di Telecom Italia. Lo ha affermato Tarak Ben Ammar, consigliere di Telecom, intercettato nei pressi di Mediobanca ha spiegato: «Gli spagnoli sono soci seri, collaborativi e hanno un'esperienza che ci interessa molto. Non ci sono "no" a priori da nessuno, vogliamo capire bene e abbiamo preso più tempo», ha spiegato Ben Ammar.