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martedì 24 settembre 2013

Telecom Italia verso 1 euro?

Telecom Italia a 1 euro?
"Telecom Italia protagonista oggi di un importante rialzo, e' sotto la luce dei riflettori non per un discorso industriale ma di riassetto proprietario. Quindi conviene mantenere il titolo in portafoglio in quanto la negativita' sul titolo si e' esaurita. Il titolo continuera' ad apprezzarsi, anche in risposta ad una strategia aziendale volta alla riduzione del forte debito". Lo ha affermato Nicolas Listorti, analista di Studio Listorti & Associati, ai microfoni di Class Cnbc, aggiungendo che "il titolo non vedra' piu' i minimi toccati, ed e' destinato nell'arco di un anno a raggiungere quota 1 euro. Telefonica ha prezzi di carico molto piu' alti di quelli che attualmente si stanno battendo sul mercato", nota l'esperto, "percio' ci si augura che tutte le operazioni che mettera' in atto saranno finalizzate a far crescere il valore di titolo". In riferimento alla controllata Tim Brasil, l'esperto ritiene che "dovrebbe essere ceduta ed anche ad un prezzo buono, considerati i multipli del sud America".

mercoledì 28 agosto 2013

TELECOM ITALIA - Interessi convergenti sul Brasile di Telefonica e America Movil

FATTO
Il Corriere della Sera di oggi torna sul tema della probabile uscita dei soci italiani da Telco, la finanziaria che detiene la quota di controllo (22%) di Telecom Italia. Nell'articolo si rilancia l'ipotesi di una possibile intesa tra America Movil e Telefonica: la compagnia spagnola e quella messicana, diventate di recente alleate in Olanda, potrebbero trovare un accordo per spartirsi Tim Brasil e risolvere così il problema che si creerebbe con l'Antitrust brasiliana se Telefonica diventasse il socio di maggioranza di Telecom Italia.

Nell'articolo si parla anche della possibilità che America Movil entri direttamente in Telco.

EFFETTO
L'ipotesi che Telecom Italia venda la controllata Tim Brasil avrebbe un impatto positivo, qualora avvenisse a multipli elevati, ovvero, solo nel caso compensasse la perdita dell'esposizione al Brasile, un'area di crescita strategica per il gruppo.
L'entrata di America Movil in Telco non risolverebbe il tema Antitrust in Brasile, anzi lo amplificherebbe.

martedì 21 maggio 2013

Telecom Italia, in prossimo Cda contenuti concreti

TIM - Telecom Italia

MILANO - Debole Telecom Italia in un contesto di mercato comunque caratterizzato dal segno meno. Cresce l'attesa per il Cda del 23 maggio mentre ieri, ricordano gli esperti di Equita Sim in una nota, Franco Bernabe' ha incontrato il primo ministro Enrico Letta. Questo, secondo gli stessi analisti, lascia intendere che potrebbe esserci qualche contenuto concreto in occasione del prossimo consiglio del gruppo. "Diversamente non si spiegherebbe la necessita' di un preliminare confronto con il Governo", precisano dalla sim milanese sottolineando che "la stampa e' abbastanza concorde nell'ipotizzare che al board del 23 maggio saranno forniti alcuni dettagli della possibile societarizzazione della rete di accesso (finanza, perimetro, regolamentazione)". Secondo quanto appreso ieri da Mf-Dowjones da una fonte finanziaria il Cda di giovedi' dovrebbe proprio iniziare a prendere in esame quattro differenti dossier. In particolare, i documenti all'esame del Board - tutti parte di un medesimo progetto - riguarderebbero la sostenibilita' finanziaria del piano di separazione della Rete, la fase relativa alla sua regolamentazione, la definizione esatta del perimetro della newco e i termini della sua operativita'. Invece, secondo indiscrezioni odierne di stampa circa la possibile integrazione con H3G il management avrebbe trovato un margine per andare avanti nella trattativa. "Fosse vero, l'analisi del deal proseguirebbe a livello di azionisti affrontando, successivamente, temi come la valutazione e la governance", concludono gli analisti.

venerdì 10 maggio 2013

TELECOM ITALIA - Il 23 maggio cda sullo scorporo della rete

Telecom Italia - Franco Bernabe'

Prosegue la speculazione sul futuro assetto di Telecom Italia. Il cda del 23 maggio deciderà sullo scorporo della rete fissa, ma non sull'eventuale cessione di una quota e, in ogni caso, il gruppo vuole mantenere la maggioranza della nuova società proprietaria della rete.
Lo ha dichiarato Franco Bernabe' nella conference call sui risultati, senza però rispondere alla domanda di un analista su una quotazione in Borsa della rete.

La cessione della rete permetterà un forte taglio del debito del gruppo

giovedì 9 maggio 2013

TELECOM: AVANTI SU RETE E H3G (TUTTO RINVIATO)

RADIOCOR - Telecom Italia va avanti sul dossier relativo allo scorporo della rete e all'integrazione di 3 Italia senza alcun veto posto da parte dai soci spagnoli e si aggiorna per un nuovo cda di approfondimento fra un mese. E' quanto ha spiegato il consigliere di Telecom, Tarah Ben Ammar spiegando che fino alle 13 il consiglio ha esaminato i conti trimestrali nell'ultima ora e mezza il dossier rete e integrazione 3 Italia. 'E' andato bene, costruttivo.

Non abbiamo deciso ma abbiamo deciso di approfondire molto di piu'. L'obiettivo e' trovare soluzioni per trovare ricchezza, per far salire il titolo' ha spiegato Ben Ammar precisando 'vogliamo capire bene nel dettaglio, prenderemo piu' tempo per approfondire'.
Ci sara' un 'nuovo Cda per l'approfondimento fra un mese circa, si tratta di una nuova riunione per entrare nei dettagli'. In merito ai soci spagnoli che detengono il 46% di Telco attraverso Telefonica, l'imprenditore franco tunisino ha spiegato che gli azionisti sono 'collaborativi, hanno un'esperienza che a noi interessa molto, nessuno ha un no a priori, bisogna vedere i valori che usciranno e se porteranno ricchezza a tutti gli azionisti', ha ribadito Ben Ammar riferendosi sia al dossier dello scorporo della rete sia a una possibile integrazione di Tre Italia.
L'imprenditore, al momento in Piazzetta Cuccia in vista del cda di Mediobanca di domani, ha ribadito piu' volte che il consiglio e' stato 'molto costruttivo e collaborativo ma che non vi e' stato 'nessun mandato a trattare' con H3G anche se 'vi e' certamente un dialogo per capire meglio'.

mercoledì 8 maggio 2013

Telecom, terminato il cda su scorporo rete e integrazione con H3G

E' terminato dopo quasi 6 ore il consiglio di amministrazione di Telecom Italia, riunitosi oggi a Milano. Sul tavolo dei consiglieri del gruppo di tlc i conti del primo trimestre 2013 e i dossier sulla possibile integrazione con 3 Italia, controllata da H3g, e sul progetto di scorporo della rete fissa. I consiglieri, usciti dalla sede della società in Piazza Affari, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Jean-Paul Fitoussi si é limitato a dire che il consiglio é andato «bene». Ci sarà dunque un supplemento d'indagine per approfondire l'ipotesi di integrazione con il quarto operatore mobile italiano e le fila saranno tirate in un prossimo cda, tra circa un mese.

Mandato ad approfondire
Nessuna decisione formale, ma un mandato ad approfondire sia il piano di scorporo della rete che l'ipotesi di integrazione con 3 Italia. È quanto ha stabilito oggi il consiglio di amministrazione, secondo quanto riferito da Tarak Ben Ammar. «Abbiamo deciso di approfondire molto di più con l'obiettivo di trovare soluzioni per far salire il titolo e creare ricchezza», ha detto Ben Ammar, consigliere di Telecom. «Sulla rete e su H3G é stata una riunione costruttiva e di approfondimento per vedere i valori che ne escono per Telecom Italia e se portano ricchezza a tutti gli azionisti», ha aggiunto.

La posizione degli spagnoli
I soci spagnoli di Telecom Italia, vale a dire il gruppo Telefonica, non hanno messo veti all'ingresso del gruppo 3 nel capitale di Telecom Italia. Lo ha affermato Tarak Ben Ammar, consigliere di Telecom, intercettato nei pressi di Mediobanca ha spiegato: «Gli spagnoli sono soci seri, collaborativi e hanno un'esperienza che ci interessa molto. Non ci sono "no" a priori da nessuno, vogliamo capire bene e abbiamo preso più tempo», ha spiegato Ben Ammar.

martedì 7 maggio 2013

TELECOM ITALIA - Telefonica non vuole la fusione con 3Italia

Patrick Durante
Oggi sulla stampa nazionale ci sono diversi articoli che parlano del caso Telecom. Pare che gli advisor chiamati a valutare l'opportunità di una fusione di Telecom Italia con 3Italia non forniranno una esplicita raccomandazione pro o contro l'operazione. 
La compagnia telefonica italo cinese (H3G) non ha ancora diffuso i dati del 2012 ed è stato quindi molto difficile per i consulenti arrivare ad una stima ponderata sull'ammontare delle sinergie derivanti dalla fusione: il range è molto ampio, si va da 500 milion di euro a 1 miliardo. 
Il Messaggero riporta che Telefonica, primo azionista di Telecom Italia, è apertamente contraria all'aggregazione (ma non si capisce per quale ragione, visti anche i conflitti in sud america tra la controllante e la controllata).
Il Sole 24 Ore si occupa del negoziato sulla rete di accesso: la Cdp (Cassa Depositi e Prestiti) sarebbe disponibile ad un accordo ma ritiene che il primo passo spetti a Telecom Italia come si è inteso dalle dichiarazioni fatte ieri in Consob dall'ad, Giovanni Gorno Tempini"esiste un processo decisionale che spetta a Telecom e il primo passo e' mettere la rete in una societa'". "Sostanzialmente - commenta un operatore del settore - queste parole vengono lette negativamente dal mercato, ossia non come la conferma di un processo gia' avviato, ma come qualcosa ancora in divenire."

Patrick Durante

venerdì 12 aprile 2013

TELECOM ITALIA - Comitato di saggi sul dossier 3 Italia

Franco Bernabe' - Telecom Italia

Telecom Italia è stata la miglior blue chip di oggi con un rialzo del 3,8% a 0,6355 euro. 

Il Cda ha deliberato la costituzione di un comitato con Franco Bernabe' e quattro consiglieri, Luigi Zingalers, Elio Catania, Gabriele Galateri e Julio Linares, per verificare l'interesse del gruppo a un'ipotesi di integrazione con 3 Italia in tempi stretti (sono stati indicati 15 giorni). 

E' stato dato inoltre mandato al management per definire il percorso operativo di fattibilità per la separazione della rete di accesso. 

Secondo alcune fonti vicine a Telco, i soci della holding sono freddi su Hutchison in attesa di sviluppi delle prossime due-tre settimane. 

Il management ha riferito dei contatti preliminari intervenuti con 3 Italia e il suo azionista di controllo Hutchison Whampoa relativi a un percorso di integrazione di 3 Italia in Telecom Italia, eventualmente mediante conferimento o fusione per incorporazione, che il gruppo Hutchison Whampoa ha condizionato, tra l'altro, all'acquisizione di un'ulteriore quota azionaria in Telecom Italia, tale da farne l'azionista di riferimento della Società. 

I quotidiani hanno scritto dell'intersse dei cinesi per una quota al 29,9% appena sotto la soglia che obbliga il lancio di un'Opa sul gruppo. 

martedì 9 aprile 2013

Telecom Italia - I cinesi di 3 (H3G) offrono a Telco fino a 1,2 euro ad azione

Telecom Italia - H3G

Oggi Il Messaggero scrive che il gruppo di Hong Kong Hutchinson Whampoa, proprietario in Italia di 3Italia, punta alla maggioranza relativa di Telecom Italia. Hutchinson propone la fusione di Telecom Italia con 3Italia ed è disponibile ad acquistare azioni Telecom per arrivare ad un massimo del 29,9% (attualmente il socio di maggioranza è la holding Telco che detiene il 22,4% della quota azionaria e i cui principali azionisti sono Mediobanca, Assicurazioni Generali, Intesa SanPaolo, Sinfonia e Telefonica). 

Al momento, secondo quanto si legge nell'articolo, le parti non sono ancora arrivate a parlare di eventuali valutazioni di 3. Hutchinson Whampoa sarebbe disponibile a valorizzare le azioni Telecom Italia detenute da Telco fino ad un massimo di 1,2 euro, oltre il doppio rispetto al valore di Borsa, esattamente il valore al quale sono in carico alla holding che detiene il 22,4% di Telecom Italia.

Il Sole 24 Ore di domenica, su questo tema, scriveva che Hutchinson Whampoa punta a una valorizzazione di 3Italia pari a circa 2,5 miliardi di euro.
Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia in programma l'11 aprile affronterà la proposta di Hutchinson Whampoa. Gli advisor sarebbero anche all'opera per valutare implicazioni di Antitrust. 

Separatamente, l'Autorità sulla concorrenza ha rilevato che in Italia il costo wholesale (all'ingrosso) degli SMS è troppo alto rispetto alla media dell' Unione Europea.