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martedì 21 maggio 2013

Telecom Italia, in prossimo Cda contenuti concreti

TIM - Telecom Italia

MILANO - Debole Telecom Italia in un contesto di mercato comunque caratterizzato dal segno meno. Cresce l'attesa per il Cda del 23 maggio mentre ieri, ricordano gli esperti di Equita Sim in una nota, Franco Bernabe' ha incontrato il primo ministro Enrico Letta. Questo, secondo gli stessi analisti, lascia intendere che potrebbe esserci qualche contenuto concreto in occasione del prossimo consiglio del gruppo. "Diversamente non si spiegherebbe la necessita' di un preliminare confronto con il Governo", precisano dalla sim milanese sottolineando che "la stampa e' abbastanza concorde nell'ipotizzare che al board del 23 maggio saranno forniti alcuni dettagli della possibile societarizzazione della rete di accesso (finanza, perimetro, regolamentazione)". Secondo quanto appreso ieri da Mf-Dowjones da una fonte finanziaria il Cda di giovedi' dovrebbe proprio iniziare a prendere in esame quattro differenti dossier. In particolare, i documenti all'esame del Board - tutti parte di un medesimo progetto - riguarderebbero la sostenibilita' finanziaria del piano di separazione della Rete, la fase relativa alla sua regolamentazione, la definizione esatta del perimetro della newco e i termini della sua operativita'. Invece, secondo indiscrezioni odierne di stampa circa la possibile integrazione con H3G il management avrebbe trovato un margine per andare avanti nella trattativa. "Fosse vero, l'analisi del deal proseguirebbe a livello di azionisti affrontando, successivamente, temi come la valutazione e la governance", concludono gli analisti.

mercoledì 8 maggio 2013

Telecom, terminato il cda su scorporo rete e integrazione con H3G

E' terminato dopo quasi 6 ore il consiglio di amministrazione di Telecom Italia, riunitosi oggi a Milano. Sul tavolo dei consiglieri del gruppo di tlc i conti del primo trimestre 2013 e i dossier sulla possibile integrazione con 3 Italia, controllata da H3g, e sul progetto di scorporo della rete fissa. I consiglieri, usciti dalla sede della società in Piazza Affari, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Jean-Paul Fitoussi si é limitato a dire che il consiglio é andato «bene». Ci sarà dunque un supplemento d'indagine per approfondire l'ipotesi di integrazione con il quarto operatore mobile italiano e le fila saranno tirate in un prossimo cda, tra circa un mese.

Mandato ad approfondire
Nessuna decisione formale, ma un mandato ad approfondire sia il piano di scorporo della rete che l'ipotesi di integrazione con 3 Italia. È quanto ha stabilito oggi il consiglio di amministrazione, secondo quanto riferito da Tarak Ben Ammar. «Abbiamo deciso di approfondire molto di più con l'obiettivo di trovare soluzioni per far salire il titolo e creare ricchezza», ha detto Ben Ammar, consigliere di Telecom. «Sulla rete e su H3G é stata una riunione costruttiva e di approfondimento per vedere i valori che ne escono per Telecom Italia e se portano ricchezza a tutti gli azionisti», ha aggiunto.

La posizione degli spagnoli
I soci spagnoli di Telecom Italia, vale a dire il gruppo Telefonica, non hanno messo veti all'ingresso del gruppo 3 nel capitale di Telecom Italia. Lo ha affermato Tarak Ben Ammar, consigliere di Telecom, intercettato nei pressi di Mediobanca ha spiegato: «Gli spagnoli sono soci seri, collaborativi e hanno un'esperienza che ci interessa molto. Non ci sono "no" a priori da nessuno, vogliamo capire bene e abbiamo preso più tempo», ha spiegato Ben Ammar.

martedì 16 aprile 2013

Il sogno (dei piccoli) di un'OPA su Telecom Italia

OPA 1 euro per Telecom Italia?
Ieri Asati, l'associazione dei piccoli azionisti del gruppo, ha dato il suo consenso alla possibile integrazione tra la societa' e H3G ma ad alcune condizioni. La prima e' la necessita' che i cinesi lancino un'Opa preventiva volontaria parziale delle azioni di Telecom, fino al 30% del capitale, ad un valore tra 1,1 e 1,2 euro. La seconda e' la creazione di una newco per la rete fissa e la terza la modifica dello statuto per la nomina del Cda, con criterio proporzionale in modo da dare maggiore rappresentanza alle minoranze. Per Banca Akros la prima ha la probabilita' maggiore che venga accettata, mentre l'ultima trovera' la ferma opposizione da parte di Telco nell'assemblea. "Un'Opa parziale sarebbe il piu' grande sogno degli azionisti di minoranza. Infatti la maggior parte della quota di H3G in TI sarebbe ottenuta grazie alla fusione, mentre l'acquisto di un'ulteriore potenziale quota avverrebbe a livello di holding. Il livello del 30% e' infatti stato posto per evitare un'Opa sulle minoranze", hanno commentato gli esperti evidenziando che tutto cio' non ha impatto sulla performance dell'azione.