E' terminato dopo quasi 6 ore il consiglio di amministrazione
di Telecom Italia, riunitosi oggi a Milano. Sul tavolo dei consiglieri del
gruppo di tlc i conti del primo trimestre 2013 e i dossier sulla possibile
integrazione con 3 Italia, controllata da H3g, e sul progetto di scorporo della
rete fissa. I consiglieri, usciti dalla sede della società in Piazza Affari,
non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Jean-Paul Fitoussi si é limitato a
dire che il consiglio é andato «bene». Ci sarà dunque un supplemento d'indagine
per approfondire l'ipotesi di integrazione con il quarto operatore mobile
italiano e le fila saranno tirate in un prossimo cda, tra circa un mese.
Mandato ad approfondire
Nessuna decisione formale, ma un mandato ad approfondire sia
il piano di scorporo della rete che l'ipotesi di integrazione con 3 Italia. È
quanto ha stabilito oggi il consiglio di amministrazione, secondo quanto
riferito da Tarak Ben Ammar. «Abbiamo deciso di approfondire molto di più con
l'obiettivo di trovare soluzioni per far salire il titolo e creare ricchezza»,
ha detto Ben Ammar, consigliere di Telecom. «Sulla rete e su H3G é stata una
riunione costruttiva e di approfondimento per vedere i valori che ne escono per
Telecom Italia e se portano ricchezza a tutti gli azionisti», ha aggiunto.
La posizione degli spagnoli
I soci spagnoli di Telecom Italia, vale a dire il gruppo
Telefonica, non hanno messo veti all'ingresso del gruppo 3 nel capitale di
Telecom Italia. Lo ha affermato Tarak Ben Ammar, consigliere di Telecom,
intercettato nei pressi di Mediobanca ha spiegato: «Gli spagnoli sono soci
seri, collaborativi e hanno un'esperienza che ci interessa molto. Non ci sono
"no" a priori da nessuno, vogliamo capire bene e abbiamo preso più
tempo», ha spiegato Ben Ammar.
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