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martedì 12 febbraio 2013

SAIPEM - Ancora tu ma non dovevamo vederci più...

Riporto sotto il Dagoreport che riporta l'articolo del FT online e che, come altri giornali italiani, riporta la notizia del famigerato "venditore fortunato" che il giorno prima del profit warning (PW) ha venduto il 2,3% di SAIPEM (That's cool! Ma leggetelo in italiano...). 
Sarebbe banale scrivere "non è possibile che questi abbiamo venduto il giorno prima del PW!", quindi non lo scriverò ma sono curioso di sapere come andrà a finire l'inchiesta... o forse come finirà nel nulla...

Dagoreport dall'articolo di Alexandra Stevenson per il "Financial Times" - www.ft.com


E' stato il fondo BlackRock a vendere una quota importante di Saipem, in una transazione che ha attirato l'attenzione dei regolatori italiani e britannici. Lo rivela oggi il "Financial Times", secondo cui "gli investigatori stanno verificando se ci sia stato abuso di mercato nella vendita delle azioni poco prima di un ‘profit warning' da parte di Saipem, controllata da Eni, una società controllata dallo Stato".
Massachusetts Financial Services, un fondo di investimento americano che gestisce 338 miliardi di dollari, aveva comprato una quota del 2% in Saipem poche ore prima del warning. "Non ho mai visto una cosa simile", ha detto a "FT" un banchiere. Dopo meno di 24 ore, il profit warning fece crollare il titolo e in borsa si bruciò quasi un terzo della capitalizzazione di Saipem. Il comunicato ha fatto arrabbiare molti tra gli investitori istituzionali che avevano investito nella compagnia, anche perché il management precedente - silurato a novembre dopo l'esplosione del caso sulle tangenti in Algeria - aveva promesso che i conti sarebbero stati in linea con i target 2012.

BlackRock non ha voluto commentare l'articolo. Non è obbligato a comunicare le quote che detiene in Saipem al di sotto del 5%. Nel 2012, il fondo ha comunicato alla Consob che non avrebbe più dato notizie sulla sua partecipazione in Saipem, rendendo difficile sapere quanto ne possegga veramente.
Anche BofA-Merril Lynch non ha voluto commentare.La Consob non ha voluto rivelare su chi stia investigando, ma ha affermato di "voler verificare ogni operazione e andare nel dettaglio di questa storia", dalla vendita al profit warning.

lunedì 11 febbraio 2013

SAIPEM - Eni potrebbe ripensarci e vendere la sua quota

Saipem (SPM.MI) -1,7% a 21,11 euro dopo avere toccato un massimo di 21,80 euro. 

Stasera l'a.d.di Eni Paolo Scaroni, parlando ai giornalisti a New York a margine di un convegno, ha parlato di Saipem, controllata al 44% dal Cane a sei zampe. Interpellato su una possibile cessione ha detto che è possibile un ripensamento, ma non ora.

Circa i possibili effetti dell'inchiesta che lo vede indagato per corruzione nell'ambito dell'attività di Saipem in Algeria Scaroni ha ribadito di non volersi dimettere. 

In tema di tangenti attraverso intermediari Scaroni ha affermato che il gruppo da anni ha "vietato contratti di intermediazione". 
Secondo gli inquirenti di Milano per ottenere lavori in Algeria sono state pagate tangenti tramite una società di intermediazione di Hong Kong. 

Gregorio Gitti, candidato in Lombardia della lista Monti, ha chiesto a Paolo Scaroni, Ceo di Eni, di dimettersi. Silvio Berlusconi invece lo ha difeso ed ha detto di non credere alla possibilità di un suo coinvolgimento personale.