Visualizzazione post con etichetta telco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta telco. Mostra tutti i post

giovedì 5 settembre 2013

Come mai Telecom sale del 7% oggi? Quali news? AT&T, Sawiris, American Movil Carlos Slim in movimento

Market rumors su Telecom italia
Da una fonte vicina alla vicenda pare che l'americana AT&T, l'egiziano Naguib Sawiris e la messicana American Movil del magnate Carlos Slim abbiano preso contatto con i soci italiani di Telco in procinto di uscire dalla holding che controlla, assieme alla spagnola Telefonica, l'ex monopolista delle telecomunicazione Telecom Italia.
I contatti sarebbero ancora in una fase preliminare e i tre player non hanno ancora espresso una formalmente un interesse ma pare che, oltra all'interesse informale, vi possano essere in vista delle joint venture, o per lo meno degli accordi, tra più player per aggredire Telecom (Sawiris e Slim l'ipotesi più quotata).
Ecco perchè oggi l'azione Telecom ha ripreso a volare sulla piazza di Milano.
...basta un poco di rumors e l'azione va su, l'azione va su, l'azione va su...

giovedì 29 agosto 2013

TELECOM ITALIA +3,5% Reazione dai minimi. Lontana la soluzione del puzzle-azionariato... oppure risiko?

Risiko in Telecom Italia?
Telecom Italia sale del 3,5% a 0,498 euro. Il titolo reagisce dopo due sedute negative e dopo avere perso la settimana scorsa il 6,2%. Sul fronte delle notizie non ci sono novità vere e proprie, ma si susseguono le indiscrezioni su possibili cambiamenti nell'assetto di controllo. 

Oggi la prima società italiana di telecomunicazioni è controllata da quattro azionisti, tre italiani (Intesa, Mediobanca, e Generali) più la spagnola Telefonica, che insieme possiedono il 22,5% del capitale, partecipazione custodita nella holding Telco. 

Dopo anni e anni di risultati deludenti, i soci italiani scalpitano per abbandonare la nave. Di sicuro fra poche settimane Mediobanca annuncerà l'intenzione di abbandonare Telco. Anche Generali vorrebbe farlo, ma forse le conviene attendere. Più incerta la posizione di Intesa. Intanto, si pone il problema di rifinanziare Telco che ha un debito bancario di 1 miliardo di euro e che probabilmente dovrà registrare in bilancio nuove pesanti perdite causate dalla svalutazione delle azioni Telecom Italia, in carico a 1,2 euro. 

Fra le ipotesi che si rincorrono sul mercato c'è quella che Telefonica trovi qualche nuovo investitore per rimpiazzare i soci italiani in uscita e fra i nomi che circolano è ricorrente quello della messicana America Movil, anche se il suo ingresso creerebbe forti problemi di antitrust in Brasile. Il puzzle sembra ben lontano da essere completato. 

Intanto Telecom Italia ha perso dall'inizio dell'anno il 27% ed è il titolo peggiore fra le tlc europee (Stoxx del settore +12,6% da inizio anno). Il 6 agosto scorso ha toccato il minimo storico a 0,471 euro. 

mercoledì 28 agosto 2013

TELECOM ITALIA - Interessi convergenti sul Brasile di Telefonica e America Movil

FATTO
Il Corriere della Sera di oggi torna sul tema della probabile uscita dei soci italiani da Telco, la finanziaria che detiene la quota di controllo (22%) di Telecom Italia. Nell'articolo si rilancia l'ipotesi di una possibile intesa tra America Movil e Telefonica: la compagnia spagnola e quella messicana, diventate di recente alleate in Olanda, potrebbero trovare un accordo per spartirsi Tim Brasil e risolvere così il problema che si creerebbe con l'Antitrust brasiliana se Telefonica diventasse il socio di maggioranza di Telecom Italia.

Nell'articolo si parla anche della possibilità che America Movil entri direttamente in Telco.

EFFETTO
L'ipotesi che Telecom Italia venda la controllata Tim Brasil avrebbe un impatto positivo, qualora avvenisse a multipli elevati, ovvero, solo nel caso compensasse la perdita dell'esposizione al Brasile, un'area di crescita strategica per il gruppo.
L'entrata di America Movil in Telco non risolverebbe il tema Antitrust in Brasile, anzi lo amplificherebbe.

martedì 16 aprile 2013

Il sogno (dei piccoli) di un'OPA su Telecom Italia

OPA 1 euro per Telecom Italia?
Ieri Asati, l'associazione dei piccoli azionisti del gruppo, ha dato il suo consenso alla possibile integrazione tra la societa' e H3G ma ad alcune condizioni. La prima e' la necessita' che i cinesi lancino un'Opa preventiva volontaria parziale delle azioni di Telecom, fino al 30% del capitale, ad un valore tra 1,1 e 1,2 euro. La seconda e' la creazione di una newco per la rete fissa e la terza la modifica dello statuto per la nomina del Cda, con criterio proporzionale in modo da dare maggiore rappresentanza alle minoranze. Per Banca Akros la prima ha la probabilita' maggiore che venga accettata, mentre l'ultima trovera' la ferma opposizione da parte di Telco nell'assemblea. "Un'Opa parziale sarebbe il piu' grande sogno degli azionisti di minoranza. Infatti la maggior parte della quota di H3G in TI sarebbe ottenuta grazie alla fusione, mentre l'acquisto di un'ulteriore potenziale quota avverrebbe a livello di holding. Il livello del 30% e' infatti stato posto per evitare un'Opa sulle minoranze", hanno commentato gli esperti evidenziando che tutto cio' non ha impatto sulla performance dell'azione.

venerdì 12 aprile 2013

Telecom, in deal 3 Italia nuove azioni a 1 euro

3 Italia (H3G)
MARKET TALK: Telecom, in deal 3 Italia nuove azioni a 1 euro

Societe Generale pensa che Telecom Italia potrebbe emettere nuovi azioni per acquistare 3 Italia, nell'ambito delle trattative con Hutchison Whampoa. Secondo indiscrezioni di stampa 3 Italia avrebbe un valore tra 1,5 e 2 mld euro e gli esperti stimano a circa 1 euro il prezzo delle nuove azioni, con i cinesi che avrebbero dunque tra il 10% e il 13% del capitale ordinario TI. Un ulteriore 16,9-19,9% dovrebbe poi essere acquisito da Telco, con Telefonica che, avendo una quota di maggioranza nella holding, avrebbe per SG un potere di veto su una eventuale transazione. Gli analisti riconoscono "il potenziale per importanti sinergie". Inoltre il possibile acquisto della quota di Telco in Telecom da parte di H3G a 1,2 euro implicherebbe un premio significativo rispetto al prezzo attuale di Telecom e potrebbe essere molto interessante per gli azionisti di Telco in quanto in linea con il valore di carico. Infine da Societe Generale notano che nel caso di fusione la nuova entita' avrebbe una quota del 45% del mercato mobile italiano. "Anche se eliminare il quarto operatore sarebbe buono per gli altri da un punto di vista della determinazione dei prezzi, pensiamo che l'autorita' potrebbe non vedere bene un possibile consolidamento. Con l'intento di rendere piu' flessibile il deal, il comitato speciale potra' considerare anche il possibile spin-off della rete fissa", una tappa che sarebbe un "passo importante per spianare la strada per l'integrazione".

martedì 9 aprile 2013

Telecom Italia - I cinesi di 3 (H3G) offrono a Telco fino a 1,2 euro ad azione

Telecom Italia - H3G

Oggi Il Messaggero scrive che il gruppo di Hong Kong Hutchinson Whampoa, proprietario in Italia di 3Italia, punta alla maggioranza relativa di Telecom Italia. Hutchinson propone la fusione di Telecom Italia con 3Italia ed è disponibile ad acquistare azioni Telecom per arrivare ad un massimo del 29,9% (attualmente il socio di maggioranza è la holding Telco che detiene il 22,4% della quota azionaria e i cui principali azionisti sono Mediobanca, Assicurazioni Generali, Intesa SanPaolo, Sinfonia e Telefonica). 

Al momento, secondo quanto si legge nell'articolo, le parti non sono ancora arrivate a parlare di eventuali valutazioni di 3. Hutchinson Whampoa sarebbe disponibile a valorizzare le azioni Telecom Italia detenute da Telco fino ad un massimo di 1,2 euro, oltre il doppio rispetto al valore di Borsa, esattamente il valore al quale sono in carico alla holding che detiene il 22,4% di Telecom Italia.

Il Sole 24 Ore di domenica, su questo tema, scriveva che Hutchinson Whampoa punta a una valorizzazione di 3Italia pari a circa 2,5 miliardi di euro.
Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia in programma l'11 aprile affronterà la proposta di Hutchinson Whampoa. Gli advisor sarebbero anche all'opera per valutare implicazioni di Antitrust. 

Separatamente, l'Autorità sulla concorrenza ha rilevato che in Italia il costo wholesale (all'ingrosso) degli SMS è troppo alto rispetto alla media dell' Unione Europea.