giovedì 6 febbraio 2014

L'iter della legge per la riduzione del rimborso ai partiti del 2012

Solo un breve appunto nel tentativo di fare chiarezza sulla legge n° 96/2012 sulla riduzione dei rimborsi ai partiti per cercare di far riflettere su affermazioni del tipo "fretta e furia giusto prima delle elezioni" (in un mondo che gira alla velocità digitale, sono pochi 7 mesi per fare una legge??? A me sembrano un'eternità...).

Inizia tutto il 5 dicembre 2011 (Governo Monti) con la presentazione alla Camera dell'atto (AC) 4826, che prosegue nel 2012 con pareri di tre commissioni (Giustizia, Finanza e Affari Sociali), passa per le aule di entrambi i rami del Parlamento e diventa legge il 6 luglio 2012, circa 8 mesi prima delle elezioni politiche di febbraio 2013. 
Andando oltre, al momento è in corso l'iter legislativo per approvare il disegno di legge per l'abolizione del finanziamento pubblico, ma domani è un altro giorno. 

Di seguito una sintesi dell'iter con tutti i riferimenti utili (fonti: sito web camera e senato).

Proposta di legge: Iannaccone ed altri: "Modifica all'articolo 1 della legge 3 giugno 1999, n. 157, concernente la riduzione del rimborso per le spese elettorali sostenute da movimenti o partiti politici"

L’A.C. 4826 (proposta di legge ordinaria) di inziativa dei deputati Iannaccone, Belcastro e Porfidia è stato presentato il 5 dicembre 2011 e assegnato alla I Commissione Affari Costituzionali in sede Referente il 12 gennaio 2012.
La proposta di legge, che consta di un solo articolo e interviene sulla legge 3 giugno 1999, n. 157, e successive modificazioni, per ridurre dell'80 per cento l'ammontare dei rimborsi elettorali erogati ai movimenti o partiti politici – è stata abbinata ad altre 13 proposte di legge di iniziativa parlamentare (A.C. 4953, 4954, 4985, 5032, 5063, 5098, 5123, 5127, 5136, 5142, 5144, 5147) e sottoposta al parere del Comitato per la legislazione in quanto contenente due deleghe al Governo (articolo 8).
Il testo unificato adottato dalla Commissione Affari costituzionali nella seduta dell’8 maggio tratta, in estrema sintesi, i seguenti aspetti: 
-       riduzione dei rimborsi.  I contributi a carico dello Stato in favore dei partiti politici sono ridotti del 50% (anche per quelli in corso di liquidazione);
-       cofinanzamento. Viene modificato il sistema di contribuzione pubblica alla politica: il 70% del fondo a favore dei partiti continua ad essere erogato a titolo di rimborso per le spese sostenute in occasione delle elezioni, il restante 30% è legato alla capacità di autofinanziamento del partito ed è erogato in maniera proporzionale alle quote associative e ai finanziamenti privati raccolti;
-       controlli. Si prevede l’obbligo di sottoporre i bilanci dei partiti al giudizio di società di revisione. Inoltre, i bilanci sono controllati da una Commissione composta da 5 magistrati;
-       trasparenza. I documenti di bilancio sono pubblicati (anche in formato open data) sul sito internet del partito o del movimento e in apposita sezione del sito della Camera. Viene ridotto l’importo (da 50 mila a 5 mila euro) al di sopra del quale è necessario dichiarare pubblicamente i contributi dei privati ai partiti;
-       detrazioni fiscali. La detrazione dall'imposta delle erogazioni liberali ai partiti passa dal 19 al 38% e viene abbassato (a 10.000 euro) il limite dell'importo detraibile;
-       limiti di spesa per le elezioni europee. Viene fissato un tetto di spesa delle campagne elettorali anche per le elezioni europee, analogamente a quanto avviene per le elezioni politiche e regionali;
-       delega. Il Governo è delegato ad emanare un testo unico che raccolga tutte le disposizioni in materia di finanziamento della politica, nonché un decreto legislativo che armonizzi il regime delle detrazioni fiscali.

Il 10 maggio sono stati espressi i pareri delle Commissioni Giustizia (favorevole con osservazioni), Finanze (favorevole con osservazioni) e Affari sociali (favorevole con osservazioni).

Anche il Comitato per la legislazione ha espresso, il 10 maggio, un parere sotto il profilo della chiarezza e proprietà di formulazione del testo.
L’esame in Aula del provvedimento è cominciato il 14 maggio 2012 e si è concluso dieci giorni dopo con l’approvazione:

Presenti 386
Votanti 369
Astenuti 17
Maggioranza 185
Hanno votato sì 291
Hanno votato no 78

Il 28 maggio 2012 la Camera trasmette il provvedimento al Senato, dove inizia l’esame dell’A.S. 3321 e approvato definitivamente il 5 luglio 2012: legge n. 96/2012 del 6 luglio 2012.

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