Il Sole mostra i muscoli e butta fuori dei potenti flares, lingue di gas infuocato grandi una decina di volte la nostra Terra, però per fortuna noi siamo per il momento dalla parte opposta. Ieri, lunedì 13, prima alle 4:07 ora italiana e poi alle 7:05 il Sole ha emesso due flares di classe X, al massimo della scala di due fenomeni, il secondo ancora più forte del primo, che già aveva messo in allarme scienziati e personale dei centri di controllo dei satelliti.
Il fenomeno può infatti creare qualche ora di seri problemi
alle trasmissioni, specie nello spazio, e alle linee elettriche a terra e
consiste nell'espulsione dalla superfice del Sole a velocità elevatissima,
parliamo di 1500 chilometri al secondo, di miliardi e miliardi di tonnellate di
materiale gassoso incandescente, oltre 6.000 gradi ma si può arrivare, nelle
parti più esterne della corona solare, ai milioni. Non è sempre chiaro a cosa
sia dovuto, generalmente si pensa al cedimento locale del campo magnetico
solare, che racchiude la superficie della nostra stella come una invisibile
rete su cui si crea per qualche tempo un "buco", che poi
fortunatamente si richiude.
L'eruzione si "vede" subito dalla Terra, dato che
la luce arriva qui da noi in soli 8 minuti, mentre la tempesta di particelle
elementari elettricamente cariche scatenata dal fenomeno ci può mettere da
qualche ora a qualche giorno per piombarci addosso, dato che noi stiamo
rispettosamente a 150 milioni di chilometri dalla nostra stella.
Lo sciame di particelle, un vero e proprio vento, può
disturbare pesantemente i satelliti, che non sono protetti come noi
dall'atmosfera dato che orbitano attorno alla Terra ben sopra di essa, e a
volte sono stati registrati problemi nelle linee elettriche al suolo, oggi ben
difese anche contro queste eventualità.
Come detto questa volta non succederà dato che questi due
flares, che sono i più violenti del 2013 e di potenza comunque al massimo della
scala, sono per fortuna avvenuti dalla parte del Sole, che ricordiamo è
sferico, opposta a noi. Come se un colpo di fucile fosse si stato esploso, ma
in una direzione diversa, quasi opposta a quella in cui siamo noi.
Il Sole è attualmente al massimo della sua attività, che ha
un ciclo di 11 anni ben conosciuto, in cui passa da un periodo relativamente
quieto a uno in cui i flares, anche potenti, sono frequenti. Nelle prossime ore
vedremo se i due fenomeni resteranno isolati o se si ripeteranno dalla stessa
regione che, nel frattempo, sarà arrivata in vista della Terra, dato che il
Sole ruota su sé stesso. C'è anche qualche effetto positivo comunque, tempeste
solari come queste provocano le più belle aurore boreali nel nord dell'Europa,
uno dei grandi spettacoli della natura.
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